Jim Morrison
Jim Morrison

Nel 1968 Wallace Fowlie, professore di letteratura francese alla Duke University (Carolina del Nord), ricevette una lettera:

 

Caro Wallace Fowlie,

volevo solo ringraziarla per la sua traduzione di Rimbaud. Mi è molto utile perché non leggo facilmente il francese... Sono un cantante rock e il suo libro viaggia sempre con me.

PS Il disegno di Picasso in copertina è grandioso.

 

L'autore della lettera era Jim Morrison, cantante-poeta della band The Doors, e il destinatario della sua missiva aveva tradotto le opere di Rimbaud in inglese e pubblicato numerosi saggi a lui dedicati. In seguito, durante gli anni Ottanta, terrà diverse conferenze sulle analogie fra i due autori, che confluiranno nel saggio Rimbaud e Jim Morrison. Il poeta come ribelle, dato alle stampe nel 1994.

 

Jim Morrison portava con sé, ovunque andasse, una copia delle Illuminazioni di Rimbaud, e comparve in molti dei film realizzati dagli studenti dell'UCLA mentre cammina sui parapetti degli edifici più alti del campus declamando brani di Rimbaud. Assieme al compagno di corso Phil Oleno, progettò addirittura di girare un documentario sulla vita del leggendario poeta francese.

Jim Morrison e Arthur Rimbaud sono due artisti maledetti strettamente imparentati per una serie di impetuose analogie: entrambi manifestano una precocità intellettuale fuori dal comune, che stupisce gli insegnanti; entrambi sono colti da un improvviso e violento impulso di ribellione contro qualsiasi tipo di autorità e convenzione sociale; entrambi conducono una vita sregolata, fatta di eccessi e provocazioni; entrambi intendono il poeta come veggente che spalanca varchi nella realtà con la forza delle sue visioni. Morrison viene folgorato dai nuovi poeti della Beat Generation, Rimbaud dai poeti parnassiani dell'avanguardia romantica. Entrambi hanno un'indole che prorompe in atteggiamenti aggressivi e irruenti. Entrambi, infine, muoiono in Francia in giovane età – il primo a ventisette anni, il secondo a trentasette – assurgendo a simboli eterni di rivoluzione universale.

Cantante, poeta maledetto, film-maker, sciamano del rock, Dioniso incarnato, angelo in pelle di serpente, martire di una generazione ribelle, Jim Morrison ha rappresentato la protesta contro i valori borghesi e l’America imperialista alla fine degli anni Sessanta. La sua parabola artistica deflagrò, abbacinante, a sconvolgere l'establishment e le coscienze. La sua morte improvvisa ha fatto di lui una delle icone immortali di sempre, tant’è che la tomba riposa, al Pére Lachaise di Parigi, è a tutt’oggi una delle più visitate da uomini e donne di ogni età. Il libro Light My Fire raccoglie la prima autobiografia per citazioni di Jim Morrison: fra canzoni, dichiarazioni alla stampa, versi delle poesie e delle canzoni, qui c’è tutto quello che Re Lucertola ha detto e scritto. Un libro imperdibile per entrare in contatto con l'artista che ha incendiato il mondo con la sua musica e le sue parole.

Light My Fire. Versi poetici e dichiarazioni di guerra di Jim Morrison
a cura di Francesco Guadalupi
Reggio Emilia, Aliberti, 2007
Light My Fire. Versi poetici e dichiaraz
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«Una scuola può essere veramente utile solo se è dotata di una buona biblioteca. Penso che la principale chiave per l’apprendimento sia innanzitutto la lettura.» È quanto dichiara Jim Morrison, artista “maledetto” e intellettuale eslege, a Howard Smith, giornalista del Village Voice di New York, nel corso di un’intervista concessa alla fine del 1969. Due anni più tardi il frontman della leggendaria band The Doors morirà a Parigi, ventisettenne, in circostanze che rimangono tuttora misteriose. Jim Morrison fu un autentico divoratore di libri, i suoi numi tutelari furono poeti e intellettuali ribelli dalla forza visionaria dirompente: Rimbaud, Blake, Nietzsche... Erede spirituale di queste grandi personalità, Jim irruppe come un novello Dioniso facendo tuonare i bagliori della rivolta per risvegliare un’umanità narcotizzata dalle perversioni della società odierna.

Wake Up! I numi tutelari di Jim Morrison
Francesco Guadalupi
Scandicci (FI), Maremmi Editori Firenze, 2010
Wake Up! I numi tutelari di Jim Morrison
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"Poeta maledetto" per antonomasia ed enfant prodige, Arthur Rimbaud fece a pezzi tutte le convenzioni sociali e letterarie del tardo Ottocento. Anima irrequieta e sovversiva, attraversò come una meteora decadentismo simbolismo e surrealismo contribuendo a produrne le espressioni più nobili e rivoluzionarie. Scrisse poesie dai 15 ai 19 anni, scappò di casa, attaccò Stato e istituzioni, indignò la borghesia, sbeffeggiò la religione, sconvolse gli ambienti culturali del tempo teorizzando la funzione sociale del Poeta Veggente e instaurando una relazione scandalosa col poeta Verlaine. Dopo aver vagabondato per l'Europa rinnegò il suo passato ribelle e si stabilì in Africa dedicandosi al commercio di armi, pellami e spezie.

La sconvolgente biografia di Arthur Rimbaud, che - come ebbe a dire Aldo Palazzeschi - resta "il caso più stupefacente, inquietante e insolubile della poesia".

Arthur Rimbaud, un Poeta Maledetto
Francesco Guadalupi
Torino, Seneca Edizioni, 2006
Arthur Rimbaud, un Poeta Maledetto.pdf
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Arthur Rimbaud in un disegno di  Paul Verlaine (1872)
Arthur Rimbaud in un disegno di Paul Verlaine (1872)


Prima edizione di "Una Stagione all'Inferno" (1873). Ed. Poot & C.
Prima edizione di "Una Stagione all'Inferno" (1873). Ed. Poot & C.


Rimbaud diciassettenne ritratto da Henri-Fantin Latour (1872)
Rimbaud diciassettenne ritratto da Henri-Fantin Latour (1872)
R. alla prima comunione (1866)
R. alla prima comunione (1866)
Rimbaud in Africa (1883)
Rimbaud in Africa (1883)